Le montagne sono luoghi meravigliosi, boschi, prati, torrenti, laghi alpini e panorami spettacolari attirano ogni anno migliaia di persone accompagnate dal proprio cane.
Ma la montagna non è il parco sotto casa e nemmeno il cane più bravo del mondo dovrebbe essere portato in quota senza preparazione.
La prima domanda non è “posso portarlo?”
Ma dovrebbe essere:“È preparato per affrontare questa escursione?”
Se durante l’anno il cane fa passeggiate brevi in città o al parco, affrontare improvvisamente ore di cammino su sentieri di montagna può essere molto impegnativo, perchè la resistenza fisica va costruita gradualmente.
Passiamo allo zaino del cane perchè quando si va in montagna anche il cane dovrebbe avere il suo equipaggiamento.
Consigliamo:pettorina ad H o ad imbragatura robusta, guinzaglio resistente, guinzaglio agganciabile alla vita del conduttore nei tratti più impegnativi, medaglietta identificativa aggiornata, GPS o localizzatore (soprattutto in zone boschive), acqua e ciotola pieghevole, snack o cibo per il cane, sacchetti per le deiezioni, crema protettiva per i cuscinetti, kit di primo soccorso, mantellina antipioggia, cappottino per cani sensibili al freddo o a pelo corto, imbragatura di emergenza per il trasporto del cane in caso di infortunio.
Attenzione, in montagna il tempo può cambiare molto rapidamente e una giornata calda può trasformarsi in poche ore in pioggia, vento o freddo intenso.
I cani a pelo corto, anziani, cuccioli o particolarmente magri possono avere bisogno di protezione aggiuntiva.
Un cane bagnato e fermo può raffreddarsi molto velocemente.
Qualche informazione anche sulla fauna selvatica che è sì bella da osservare, ma meno da incontrare
Molti cani di città non hanno mai visto animali selvatici e l’incontro improvviso con la fauna locale può provocare inseguimenti, fughe o incidenti.
In montagna possiamo incontrare: vipere, cervi e caprioli, cinghiali, mucche e vitelli al pascolo, greggi sorvegliati da cani, rapaci e volpi.
Un cane lasciato libero potrebbe inseguire un animale e sparire in pochi secondi nel bosco.
Anche alcune piante possono causare problemi: erbe urticanti, piante tossiche, forasacchi, spine e rovi, semi che possono infiltrarsi nel pelo o tra le dita.
Al termine di ogni escursione è buona abitudine controllare accuratamente zampe, orecchie, ascelle e mantello.
Passiamo ai pericoli del terreno.
Attenzione a: rocce scivolose, ghiaioni, ponticelli, torrenti con forte corrente, nevai residui, dirupi e strapiombi, canaloni.
Ricordiamoci che il cane non conosce il sentiero e si affida a noi.
I torrenti non sono piscine e l’acqua di montagna è spesso gelida.
Alcuni torrenti hanno correnti molto più forti di quanto sembri.
Un cane che entra in acqua può essere trascinato o andare in difficoltà in pochi secondi.
Prima dell’escursione informatevi su:
-Veterinario più vicino
-Clinica veterinaria aperta
-Numeri utili della zona
-Copertura telefonica del percorso
Nel momento del bisogno sapere chi chiamare e dove andare può fare una differenza enorme.
La montagna non si conquista, si rispetta.
La montagna è uno degli ambienti più belli che possiamo condividere con il nostro cane, ma richiede preparazione, attenzione e buon senso.
Perché tornare a casa insieme è sempre l’obiettivo più importante.
Qual è stata l’escursione più bella che avete fatto con il vostro cane?
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